Ottava Presa: da parrucchiere a mini-appartamento, il racconto di un cantiere aperto
A Ottava Presa, vicino a Caorle, un vecchio parrucchiere sta diventando un mini-appartamento per affitti brevi. Il racconto del cantiere ancora aperto: vetrine chiuse, bagno nuovo, controsoffitto sospeso.

A Ottava Presa, la frazione fra Caorle e San Stino di Livenza, c’era un parrucchiere: specchi su tutte le pareti, i banconi delle postazioni e le vetrine a nastro lungo tutta la facciata, sotto una tenda da sole. Il progetto di Mattia Muraro, l’interior designer con cui collaboriamo, era farne un mini-appartamento da affittare per brevi periodi, e a metà giugno il cantiere è partito.
Oggi siamo agli ultimi ritocchi, ma il lavoro non è ancora finito. Questo è il racconto di come sta andando, e lo completeremo con le foto dell’appartamento quando consegneremo le chiavi.

GIUGNOFINE ESTATE
Trascina per confrontare: la stessa facciata a giugno, con le vetrine del negozio, e a fine estate, con due finestre al loro posto.
Da dove siamo partiti
Dentro, il negozio era un unico ambiente aperto sulla strada, con le vetrate su un lato e, lungo la parete di fronte, i banconi e gli specchi dove si lavorava. Per farne una casa bisognava partire dalle vetrine, che a un negozio servono per farsi vedere da fuori e in una casa lasciano il posto alle finestre.

Giugno: i banconi e gli specchi del parrucchiere, prima delle demolizioni.

Le vetrate viste da dentro: occupavano un lato intero.
Le vetrine diventano finestre
Le vetrate le abbiamo chiuse con una parete a strati che Antonio chiama «il sandwich»: verso la strada una lastra di cartongesso da esterno, poi lana, polistirolo, ancora lana e, verso la stanza, il cartongesso da interno. Fuori, sopra le lastre, va la rasatura, e la parete nuova diventa facciata come il resto dell’edificio.
Nella parete abbiamo lasciato due varchi per le finestre nuove, e sotto ognuna abbiamo messo una piana isolata anche nella parte inferiore, per il taglio termico: è il punto in cui il freddo trova la strada più corta per entrare. Abbiamo chiuso anche una finestra enorme, e al suo posto ne abbiamo ricavata una piccola. Per ora la facciata è rasata di bianco e non pitturata, perché il colore lo dobbiamo ancora decidere.

Fine estate: la parete nuova al posto delle vetrine, con i due varchi delle finestre.

Uno dei varchi nuovi da vicino, con la piana già al suo posto.
Un monolocale ricavato dal negozio
Lo spazio resta un ambiente unico, e all’ingresso è prevista una parete divisoria: da una parte andrà il letto, dall’altra una piccola cucina, di cui ci sono già gli attacchi per il lavello. Nella stessa stanza arriverà anche una vasca idromassaggio, che sarà il pezzo forte dell’appartamento. A terra, ad agosto, abbiamo posato un parquet a spina.
Gli impianti li abbiamo rifatti da capo, sia l’elettrico sia l’idraulico: tolto il vecchio, aperte le tracce, passati i tubi e i cavi, poi un quadro elettrico nuovo e gli scarichi per il bagno e la cucina.


Il bagno
Il bagno l’abbiamo ricreato chiudendolo con pareti in cartongesso, e le lastre verdi che si vedono nelle foto sono quelle per gli ambienti umidi, su cui va poi il rivestimento. Dentro ci sono una doccia chiusa su tre lati con un vetro walk-in, il wc, il bidet e il mobile del lavabo, mentre la porta è una scorrevole a filo muro.


Il controsoffitto che non tocca le pareti
In foto si vede appena, eppure è la particolarità di questo ambiente: il controsoffitto è sospeso e non tocca le pareti da nessun lato. Nello spazio che resta lungo il bordo va una striscia LED, così la luce arriva nella stanza di riflesso, indiretta.

Il controsoffitto è staccato dalle pareti: nello spazio lungo il bordo andrà la striscia LED.
Il cantiere sul telefono
Come ogni cantiere di Mae Home, anche questo si segue dall’area riservata, dove ci sono le fasi dei lavori e gli aggiornamenti con le foto. In quello del 20 luglio, per esempio, avevamo appena chiuso il controsoffitto con l’isolante e dato le prime mani di stucco. A inizio ottobre l’avanzamento segna il 98%, e restano gli ultimi ritocchi.

Al lavoro su uno dei varchi nuovi, visto da dentro.
Il cantiere in video
Lo stiamo raccontando anche su Instagram mentre va avanti: qui sotto le foto di fine estate e il giro di Antonio fra le stanze, a settembre.
Cosa manca
A fine settembre mancavano i ripristini e le piastrelle; poi arriveranno la parete d’ingresso, la cucina e la vasca, e la facciata avrà il suo colore. Quando consegneremo le chiavi aggiorneremo questo racconto con le foto dell’appartamento finito.
Quando un negozio diventa una casa cambia la destinazione d’uso, e con lei quello che serve dentro: un bagno vero, impianti da abitazione e pareti che tengano il caldo d’inverno e il fresco d’estate. Se stai pensando di affittarla, nella guida su come ristrutturare una casa da mettere in affitto nel Nord-Est trovi i conti da fare prima di iniziare.
Se hai un locale da trasformare, per viverci o per affittarlo, scrivici: veniamo a vederlo e ti diciamo da dove si parte, come abbiamo fatto qui. Sopralluogo e preventivo sono gratuiti.


